# non conoscere a memoria le parole di sticky fingers. # lamentarti che la tua famiglia è appena sopra il limite di povertá. # dominare i barbecue. # mostrarmi il tuo quaderno di schizzi: non me ne frega un cazzo. # il termine barbeque. # definire te stesso come falso magro. finiscila. lo vediamo tutti che sei grasso. # suonare in una rock band se sei ricco. # essere “cuore e anima di qualcosa”. # essere troppo serio circa il dibattito: rivalitá cani-gatti. # avere un tatuaggio in una lingua che non conosci. # insegnarmi come davvero si fa ad aprire una bottiglia di vino. # sentirti afrocentrico perché possiedi un album di fela kuti. # dire che non sapresti che fare in caso di un’invasione di zombie: stai spaventando il resto di tutti noi. # essere un ipod-dj. # dire che sei sempre stanco. hai rotto, per dio. # comprare la carta igienica piú costosa: ti ci devi solo pulire il culo. # descrivere te stesso come un genuino eccentrico. # mangiare meno della tua ragazza a una cena di gala. # legare campane e catenine ai tuoi dreadlocks. # i dreadlocks. andiamo. siamo nel 2008. # pensare che il tuo ragazzo ti proteggerá ogni momento perché ha le spalle grosse. # andare a una festa pensando di trovare l’amore della tua vita. # suonare bicchieri e piatti di porcellana con coltello e forchetta, sentirti per questo un batterista mancato. # disegnare fisionomie da diavolo sulle foto dei giornali. # riferirsi a ogni rivista o libro come “la mia bibbia personale”. # pulire i tuoi pantaloni come una puttana. # l’espressione “d’altro canto”. # il fatto che ti aspetti da me che usi davvero il preservativo: ah ah ah. # essere mancino e sentirti speciale. cresci, ragazzo. cresci. # parlare alle piante. # stringere le mani con fare deciso: ti stai cagando sotto comunque. # rispondere “tutto” alla domanda: che musica ascolti? # sforzarsi di ricordare le sigle dei tuoi cartoni animati preferiti. # la battuta: “non sono geloso”. # dire che sei il primo ad aver letto “il codice da vinci”: quando nessuno ancora lo conosceva. # parlare ai ritardati come se fossero bambini. non sono bambini. # non vergognarti un poco se hai studiato marketing o design. non so se mi spiego: hai studiato marketing. o design. # indossare gli occhiali. non dovresti passare alle lenti a contatto. dovresti andare affanculo (for boys only). # dormire col tuo cane. # scattarti foto in bagno. # succhiarti i baffi. # giocare a “chi ride per primo” e pretendere rivincite finché non ridi per primo. # cagare a casa mia. # chiamare “second life” “third life” perché il tuo vero “second life” è “sims”. # dire che preferisci il libro al film. # sostenere che il wrestling è finto. # chiamarmi “bro” anche se siamo veramente fratelli. # piangere la sera perché stai avendo una crisi esistenziale. # credere che tuo figlio diventerà il più grande calciatore di tutti i tempi. # parlare di pregi e difetti di un pasto da mc donald mentre stai consumando un pasto da mc donald. # pulire la stanza ogni quarantotto ore e vantarti di essere caotico, ma metodico. # usare aspartame al posto dello zucchero perché tuo cugino ha il diabete. # sostenere che latino e greco “aprono la mente”. # pensare che venezia è la più bella città al mondo, ma per viverci? # raccontare barzellette. # sentirti speciale perché i tuoi hanno divorziato: insegnami a vivere, maestro. # fare a gara di emoticons con la tua migliore amica. # farsi la più facile della dancefloor: per ciò che mi riguarda preferisco la champions league alla coppa del nonno. # rubare asciugamani dalla camera di un albergo e considerarli i souvenir della tua vacanza. # ascoltare il jazz. a me lo puoi dire: non ti piace il jazz. # credere che tua madre sia la migliore cuoca del mondo. # scoparti il tuo professore di letteratura e non sentirti in colpa perché l’hanno fatto anche joey potter e carrie bredshaw. # regalare un libro che non hai letto. # non avere niente da fare e decidere di mettere in ordine la stanza. # sentirti ubriaco dopo una pinta: hai quasi trent’anni. # pensare il giorno prima a che vestiti indossare l’indomani. # mettere il sale solo dopo l’ebolizione dell’acqua e spiegarmi che fai cosi per sfruttare al meglio le implicazioni pratiche della legge di henry. # scrivere per il giornalino della scuola. # scegliere solo la tua squadra del cuore a pro evolution soccer. # pensare che matrix esista sul serio. # credere di saper ballare e avere il ritmo nel sangue perché sei senagalese e credi in cristo. # suonare in un gruppo che fa solo cover. # cominciare le frasi con l’avverbio: “fondamentalmente”. # boicottare i prodotti nestlé ed essere esperto di “consumo critico”. # compilare “where have you been” su facebook: mi fai pena, davvero. # andare a tagliarsi i capelli ogni tre settimane e avere la forfora. # collezionare francobolli (gesù cristo, ragazzi). # comprare la t-shirt di un gruppo dopo il concerto. # gli albini. # lamentarsi della propria comitiva e restare nella comitiva. # vestirsi a strati per fronteggiare al meglio l’escursione termica: mio nonno ha vissuto nel deserto con un solo paio di mutande per sei mesi. # l’espressione: “colazione al sacco”. # l’amore senza sesso. # il sesso senza amore (lo ammetto: questa è solo per rimorchiare).
